La Stampa

Novembre 2011 – secondo ricorso al TAR:

Gennaio 2011 – Il TAR ci ha dato ragione:

  • 22-01-2011 – Carlino: Bitume, il TAR congela l’impianto. Carte da rifare sulle emissioni. Il giudice ha accolto il ricorso di Italia Nostra contro la Provincia, la ‘Calcestruzzi Vignola’ proprietaria dell’impianto e il Comune di Savignano — i fatti risalgono però all’amministrazione precedente — annullando di conseguenza una serie di autorizzazioni rilasciate in precedenza, a più riprese, da viale Martiri all’impresa.

Settembre 2009 – Conferenza dei Servizi:

Settembre 2009 – Fiaccolata per la Salute:

Agosto 2009 – “Botte e risposte” tra provincia e comitati:

8 agosto 2009 – Notizie dal Comitato Noce (quartiere Noce di via Zanardi, a Bologna): l’impianto di bitume della valli Zabban finalmente costretto alla chiusura (fino alla messa in regola delle emissioni).

24 maggio 2009 – LA STAMPA: “Michelangelo non c’entra, l’ecomafia si”. Riportiamo qui di seguito il testo integrale, breve ma illuminante, dell’articolo del gelogo Mario Tozzi (in RAI con Gaia, Terzo Pianeta, Geo & Geo).

L’Italia è uno dei Paesi europei più sforacchiato dalle cave, primo strumento della devastazione ambientale. Non solo è molto facile aprirne di nuove, ma nessuno si preoccupa di ripristinarle una volta finita la coltivazione. In altri Paesi si usa obbligare chi vuole aprire una cava a lasciare in fideiussione il denaro sufficiente per poterla ripristinare, qui spesso prima della fine della concessione le cave vengono abbandonate: lo scempio ambientale resta e nessuno può porre riparo.  Si cava soprattutto per il cemento ma anche per la polvere del marmo. È il caso delle Alpi Apuane, uno dei luoghi più incontaminati e straordinari d’Italia, sforacchiato da quasi 300 cave che non servono più a produrre i marmi monumentali della Pietà di Michelangelo o dei romani antichi, ma solo polvere di marmo usata come sbiancante o additivo, dunque non più per un uso monumentale. Una nuova cava significa strade, camion, inquinamento atmosferico, polveri sottili, rumore. Inoltre spesso la cava è il primo passo dell’ecomafia dei rifiuti: se ne apre una abusiva, ci si fa cemento. Nel buco si interrano i rifiuti tossici speciali. Sopra, una volta ricoperto con la terra, ci si fanno i pomodori.  La legislazione è carente e non comporta obblighi ambientali. Servirebbero nuove norme uguali per tutto il territorio, ricordando che i giacimenti minerari e le rocce sono patrimonio della nazione.”

Condividiamo gli argomenti e ringraziamo Mario!

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24 maggio 2009 – Inchieste sulle migliaia di cave che sventrano l’Italia a canoni irrisori

  • Agosto-2008 – Dossier di Legambiente. Il punto sulle cave in Italia (1.6 Mb). I numeri, le leggi, i piani, le buone e le cattive pratiche.  “I numeri fotografati dal Rapporto sono impressionanti, le cave attive in Italia sono 5.725 mentre sono 7.774 quelle dismesse nelle Regioni in cui esiste un monitoraggio. Complessivamente si possono stimare in oltre 10mila quelle abbandonate se si considerano anche le 9 Regioni in cui non sono disponibili dati. Ancora più sorprendente è che la normativa nazionale di riferimento in materia sia ancora oggi un Regio Decreto del 1927. Un testo che esprime chiaramente un idea dell’attività estrattiva come settore industriale da sviluppare, e in cui sfruttare le risorse del suolo e sottosuolo al di fuori di qualsiasi considerazione territoriale, ambientale o paesaggistica.”

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Maggio 2009 – Rassegna Stampa su “vicende di cave”, in altre zone d’Italia

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Marzo-Aprile 2009 – Hanno scritto su Savignano …

  • 03-03-2009 – Manrico Murzi scrive “Grido da Savignano sul Panaro” (parte 1 e parte 2), sulla rivista Eurocarni del 03 Marzo 2009.

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16 marzo 2009 – La provincia approva  il Piano cave. La nostra battaglia continua in altro modo …

NESSUNA sorpresa dalla sessione di voto: a favore del piano hanno votato tutti i consiglieri provinciali del Pd, mentre si sono espressi, come preannunciato, in modo contrario Pdl, Lega Nord, Rifondazione Comunista e Verdi.

Anche i comitati erano presenti in Provincia.

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14 febbraio 2009 – Inaugurazione Pedemontana tratto Ergastolo (Spilamberto)-Bazzano

Anche i comitati cittadini locali erano presenti per far sentire (e vedere) la loro protesta:

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25 gennaio 2009 – BUFALA: “La Provincia decide il congelamento del 25% del fabbisogno d’inerti per 3 anni”

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11 gennaio 2009 – Scavi a Savignano, aumento del 358%

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15 novembre 2008 – I Comitati contro le cave manifestano a Modena

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08 ottobre 2008 – Lettera aperta sul tema Cave a Radio 24, al programma “Un abuso al Giorno”.

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