Rischio Silice Cristallina

PREMESSE

Poichè è notorio che le polveri di silice cristallina possono essere dannose per la salute, ci siamo posti il problema di conoscere  la composizione mineralogica della ghiaia presente sul territorio di Savignano e dintorni, in pratica della ghiaia nella conoide del fiume Panaro. Dalle analisi a raggi X è risultato che la frazione di silice cristallina che compone queste ghiaie è cospicua (guarda il segnale di evidenza del quarzo).

Altra considerazione importante è che le attività di estrazione e lavorazione della ghiaia/sabbia (frantumazione, betonaggio, conglomerati), sono processi industriali che per loro natura tendono a polverizzare una parte del materiale, e dunque liberano una certa frazione di polvere di “silice cristallina”. Le polveri di diametro inferiore ai 4 millesimi di millimetro, si disperdono facilmente sul territorio per via aerea e inoltre sono inalabili per via respiratoria. Il rischio per la salute è dovuto alle patologie che queste particelle di silice possono produrre nell’apparato polmonare. Tra le forme più gravi vi è la “silicosi”, o “mal della pietra”, descritta da secoli tra i cavatori, gli scalpellini e gli addetti all’edilizia. Nella prima metà del secolo scorso la silicosi polmonare è stata la più frequente e la più grave delle malattie professionali. Ancora negli anni settanta in Italia venivano denunciati e riconosciuti ogni anno migliaia di casi di silicosi, e questa tecnopatia comportava centinaia di casi di morte all’anno. Quanto affermato è estratto dagli Atti del seminario INAIL qui di seguito riportato, consultabile anche sulle pagine del  sito dell’INAIL.

A conferma, osserviamo che la tossicità intrinseca dei materiali inerti è espressamente indicata nelle “Schede di Sicurezza” che ne accompagnano la vendita. Infatti, su tali schede, alla voce “Informazioni tossicologiche” si legge: “l’esposizione prolungata alla polvere può provocare danni irreversibili ai polmoni (silicosi)”. Vedi ad esempio la scheda sicurezza della Ditta “Sabbie SATAF s.r.l.”

Osserviamo anche che i lavoratori del settore CAVE e miniere, ad esempio gli addetti alle macchine, sono sottoposti alle valutazioni di rischio silicosi da ISPESL (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro).  Allora ci chiediamo: perchè il RISCHIO SILICOSI non viene preso in considerazione come impatto sulla popolazione che vive nei pressi dei siti estrattivi, e che respira (24 ore su 24) la medesima aria contaminata da silice cristallina, come gli addetti di settore, ed inoltre  non idossa nessun dispositivo di protezione?

—————————————————————————————————–

ATTI DEL SEMINARIO DI STUDIO

“PATOLOGIE DA SILICE: SILICOSI, CANCRO ED ALTRE MALATTIE”

(Trento, 8 maggio 2001)

A cura di INAIL Direzione Regionale per il Trentino,  in collaborazione con AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI – TRENTO

Introduzione (.pdf 360 Kb)

Indice degli interventi:

Effetti sulla salute dell’esposizione a silice cristallina (.pdf 42 Kb)
dott. F. Forastiere, Dipartimento di Epidemiologia ASL RME Roma

Questioni aperte sulla cancerogenesi da quarzo dopo il giudizio della IARC: ruolo della chimica di superficie nella variabilità del rischio da silice cristallina (.pdf 2,2 MB) prof.ssa B. Fubini, , prof.ssa I. Fenoglio, Dipart. di Chimica IFM Università degli Studi di Torino

La silice come immunomodulatore e causa di malattie autoaggressive (.pdf 61,3 Kb)
dott. C. Rovati, dott. C. Comotti, U.O. Nefrologia e Dialisi Ospedale S. Chiara – Trento

Il rischio Silice in provincia di Trento (.pdf 664 Kb)
dott. A. Piccioni, dott. C. Buffa, dott. C. Correzzola, CON.T.A.R.P. Direzione Regionale INAIL per il Trentino

Problematiche nella valutazione dell’esposizione a polveri contenenti silice (.pdf 2,3 MB) dott. F. Cavariani, dott. L. Bedini, Laboratorio di Igiene Industriale, Dipartimento di Prevenzione, ASL Viterbo

Evoluzione delle esposizioni professionali a silice (.pdf 394 Kb)
dott. F. Carnevale, dott. F. Capacci, Azienda Sanitaria di Firenze, S.PISLL

Attuali problematiche di gestione del rischio “silice libera cristallina aerodispersa” nelle attività estrattive e di scavo (.pdf 2,4 MB)
prof. ing. C. Clerici, prof. ing. M. Patrucco, Politecnico di Torino, Dipartimento Georisorse e Territorio, dott. ing. D. Savoca – Ministero industria e Commissione consultiva permanente, Prevenzione Infortuni e Igiene lavoro (Ministero Lavoro)

SCARICA TUTTI GLI INTERVENTI in un unico file (.pdf zippato, 8,40 MB)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: